Un gatto d'appartamento ha tutto quello che gli serve a portata di zampa, e proprio per questo rischia di non fare niente: mangia troppo, beve poco, dorme sedici ore e si annoia nelle altre otto. La differenza tra un gatto che vive in casa e un gatto che vive bene in casa sta in quattro cose semplici: dove stanno acqua e cibo, quanto si gioca, cosa fa quando è solo e quanto la giornata è prevedibile. Questa guida le prende una per una.

L'acqua: il problema che non sembra un problema

I gatti bevono poco per natura (discendono da animali del deserto che prendevano l'acqua dal cibo) e in casa bevono ancora meno, perché la ciotola sta nel posto sbagliato. Il risultato, negli anni, sono i problemi urinari, una delle prime cause di visite veterinarie per i gatti indoor. Far bere di più un gatto è la cosa più utile che si possa fare per la sua salute, e si fa con la disposizione della casa, non con le medicine.

Le regole:

  • L'acqua lontana dal cibo. In natura il gatto non beve dove mangia, per non contaminare l'acqua. Una ciotola d'acqua accanto alle crocchette viene usata poco. Almeno un metro, meglio un'altra stanza.
  • Più punti acqua. Due o tre ciotole in giro per casa, in posti dove il gatto passa e si ferma: vicino a dove dorme, vicino alla finestra preferita. Ogni punto in più fa bere di più.
  • Acqua in movimento. Molti gatti preferiscono l'acqua che scorre (il rubinetto che gocciola non è un capriccio). Una fontanella con filtro aumenta la quantità bevuta in modo misurabile nella maggior parte dei gatti. Scegliere modelli silenziosi, con pompa accessibile per la pulizia e serbatoio da almeno 1,5 litri; quelle in ceramica o acciaio restano pulite più a lungo della plastica. Costano 25-80 €. Fontanelle per gatti silenziose.
  • Ciotole larghe e basse. I baffi del gatto sono sensibili: una ciotola stretta e profonda li comprime e il gatto beve meno. Ciotole larghe, poco profonde, in ceramica o acciaio, lavate ogni giorno.
  • Cibo umido. Una porzione al giorno di cibo umido porta acqua "nascosta": è il modo più efficace di tutti, e vale la pena parlarne con il veterinario se il gatto mangia solo secco.

Un gatto adulto da 4 kg dovrebbe assumere circa 200 ml di acqua al giorno tra bevuta e cibo. Se beve molto di più del solito, o molto meno, è un segnale da riferire al veterinario.

Il cibo: la posizione e il ritmo, non solo la marca

Di cosa dare da mangiare parla il veterinario. Di dove e quando, parla questa guida, perché in appartamento è una questione di organizzazione.

Dove. In un posto tranquillo, lontano dalla lettiera (almeno due metri) e dall'acqua, non in un corridoio di passaggio. Con due gatti, due postazioni separate, a vista l'una dell'altra ma non adiacenti: il gatto più timido altrimenti mangia poco o di fretta.

Ciotole. Larghe e basse come per l'acqua, in ceramica o acciaio (la plastica trattiene odori e può causare irritazioni al mento). Le ciotole rialzate di 5-10 cm aiutano i gatti anziani o quelli che vomitano subito dopo aver mangiato.

Quando. Il gatto in natura fa 10-15 piccoli pasti al giorno. La ciotola sempre piena porta all'obesità nella maggior parte dei gatti indoor; due pasti grandi lo lasciano affamato e insistente. La via di mezzo che funziona: 3-5 piccoli pasti, con un distributore automatico a timer che gestisce quelli in tua assenza e quello all'alba (il gatto smette di svegliarti alle cinque quando capisce che la colazione arriva da sola alle sei). Un buon distributore ha porzioni regolabili fino a 5-10 grammi, contenitore sigillato e funzionamento anche senza wifi. Costo 50-150 €. Distributori automatici di cibo per gatti.

Come. Almeno un pasto al giorno dovrebbe costare fatica: un puzzle alimentare o un tappeto olfattivo trasformano cinque minuti di ciotola in venti minuti di ricerca, che è esattamente quello che il gatto farebbe cacciando. Rallenta i gatti che ingozzano, occupa quelli annoiati, fa dimagrire quelli in sovrappeso. Si parte dai modelli facili (una palla che rilascia crocchette) e si sale di difficoltà. Puzzle alimentari per gatti.

Il gioco: quanto, quando, con cosa

Il gioco per un gatto d'appartamento non è intrattenimento, è l'unica caccia che farà nella vita. Un gatto che non gioca abbastanza miagola di notte, graffia i mobili, aggredisce caviglie e si lecca troppo.

Quanto. Due sessioni al giorno di 10-15 minuti di gioco attivo, cioè con te. Non sono molte: sono la durata di due caffè.

Quando. Al mattino presto e alla sera, quando il gatto è naturalmente più attivo. La sessione serale, seguita dal pasto, è il modo più efficace per avere un gatto che dorme la notte: caccia, mangia, si lava, dorme, è la sequenza naturale.

Con cosa. Il gioco che funziona imita una preda: si muove via dal gatto, si nasconde, si ferma, riparte. Per questo la bacchetta con piuma o topolino batte qualunque gioco elettronico: la preda la guidi tu. Regole: mai muoverla verso il gatto (le prede scappano, non attaccano), farla sparire dietro angoli e sotto tappeti, e finire la sessione lasciandogliela catturare, altrimenti resta frustrato. Il puntatore laser, da solo, è un gioco frustrante perché non si cattura mai: se lo usi, finisci sempre su un gioco fisico che il gatto può afferrare.

I giochi da solo. Servono per quando non ci sei, e vanno ruotati: un gioco sempre disponibile smette di esistere dopo tre giorni. Tieni una scatola con 10-15 giochi e lasciane fuori 3-4 alla volta, cambiandoli ogni settimana. Funzionano bene: palline leggere in corridoio, topolini con erba gatta, tunnel di stoffa, scatole di cartone (la più sottovalutata), giochi a pista con pallina. Giochi per gatti da soli.

Quando sei fuori: la giornata del gatto solo

Un gatto adulto sano può restare solo 8-10 ore al giorno senza problemi, a patto che la casa sia organizzata. La differenza tra un gatto che aspetta e uno che vive la sua giornata è questa:

  • Una finestra con vista e un posto comodo davanti: è la televisione del gatto. Una mensola sotto il davanzale o un'amaca a ventose, come spiegato nella guida allo spazio verticale.
  • Un pasto che arriva da solo a metà giornata, dal distributore, meglio se in un puzzle.
  • Percorsi e punti alti da esplorare, non solo il divano.
  • Giochi ruotati, come sopra.
  • Un rifugio chiuso: una cuccia a igloo, una scatola con l'apertura stretta, il fondo di un armadio lasciato aperto.
  • Routine: uscire e rientrare più o meno alla stessa ora, con lo stesso saluto, rende l'assenza prevedibile.

Per assenze superiori alle 12 ore serve qualcuno che passi; oltre le 24, un cat sitter a casa è sempre preferibile alla pensione, perché il gatto soffre il cambio di territorio più della solitudine. Le telecamere con dispenser di premi sono utili per controllare, meno per "tenere compagnia": il gatto riconosce la voce ma non sa da dove viene, e alcuni ne sono infastiditi. Telecamere per animali con dispenser.

La routine: perché la prevedibilità è benessere

I gatti sono animali abitudinari non per rigidità, ma perché in natura la prevedibilità significa sicurezza. In casa, una routine stabile riduce stress, miagolii notturni e comportamenti compulsivi.

Una giornata tipo che funziona per la maggior parte dei gatti d'appartamento:

Momento Cosa succede Perché
Mattina presto (6-7) Colazione dal distributore Il gatto non sveglia nessuno
Prima di uscire 10 minuti di gioco, poi ciotola o puzzle Caccia e pasto, poi sonno
Metà giornata Pasto dal distributore, meglio in puzzle Spezza l'attesa
Rientro Saluto breve e normale, niente feste eccessive L'assenza resta un evento ordinario
Sera (20-22) 15 minuti di gioco attivo, poi cena La sequenza che porta al sonno
Notte Casa tranquilla, acqua disponibile, lettiera pulita Il gatto dorme con la casa

Le eccezioni alla routine non sono un problema; lo è l'assenza di routine.

Segnali che qualcosa non va

Questa guida parla di organizzazione, non di salute, ma alcuni cambiamenti nella vita quotidiana sono i primi segnali di un problema medico e vanno riferiti al veterinario senza aspettare:

  • Beve molto più del solito o molto meno.
  • Mangia molto di più o smette di mangiare per più di un giorno.
  • Smette di giocare o di saltare dove prima saltava.
  • Si lecca fino a perdere il pelo in una zona.
  • Dorme in posti nuovi e nascosti, o non dorme più nei suoi posti abituali.
  • Miagola di notte in modo nuovo, soprattutto se è anziano.

Un gatto che cambia abitudini all'improvviso comunica: la prima risposta è una visita, la seconda è rivedere la casa.

Domande frequenti

Il gatto mi sveglia alle cinque: cosa faccio?

Distributore automatico con il primo pasto alle sei, gioco serale intenso seguito dalla cena, e nessuna risposta ai miagolii notturni per due settimane (qualunque risposta, anche sgridarlo, è un premio). Funziona in quasi tutti i casi.

Quanto deve dormire un gatto?

Dalle 12 alle 16 ore al giorno un adulto, di più un anziano o un cucciolo. Un gatto che dorme 20 ore e non gioca mai è un gatto annoiato o che non sta bene.

Posso lasciare la ciotola sempre piena?

Solo se il gatto si autoregola e resta magro, cosa rara nei gatti indoor. Per la maggior parte, pasti piccoli e frequenti con il distributore funzionano meglio.

Un secondo gatto risolve la noia?

A volte sì, a volte raddoppia i problemi. Dipende dal carattere del primo gatto, dall'età e dallo spazio. Ne parliamo nella guida sulle convivenze.

La fontanella fa rumore?

Quelle buone no, o quasi: un fruscio d'acqua. Se gorgoglia, di solito il livello è basso. Cercare modelli con pompa silenziosa dichiarata sotto i 30 dB.